Arrow

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Non tutti sanno che “Arrow”, il fenomeno televisivo che sta appassionando tutti, grandi e piccini, è nato come un fumetto ed era conosciuto con il nome di “Freccia verde” (o “Green Arrow”).
Siamo nel 1941 quando gli autori Mort Weisinger e George Papp danno vita a questo personaggio, un arciere vestito come Robin Hood che agisce da giustiziere nella città di Starling City.

Come molti altri supereroi della casa editrice DC Comics, anche Green Arrow vive una vita “normale”: il suo alter ego si chiama Oliver Queen, un giovane miliardario che investe i suoi soldi nell’equipaggiamento speciale del giustiziere, composto ovviamente da arco e frecce, ma con varie funzioni elaborate dal protagonista stesso. Tra le sue molte abilità, inoltre, spiccano delle grandi doti atletiche ed una straordinaria bravura nei corpo a corpo,

Freccia Verde ha accompagnato nella sua storia anche altri supereroi, come Lanterna Verde e Batman, entrambi figli della stessa casa editrice.

Negli anni sessanta il personaggio viene modificato dai suoi nuovi autori, Dennis O’Neil e Neal Adams: Arrow perde tutti i suoi beni e diventa un accanito difensore delle classi sociali meno agiate.
Negli anni novanta, grazie a Mike Grell, Freccia Verde diventa un personaggio più maturo e si dedica soprattutto a dare la caccia ad assassini, serial-killer e terroristi.

Nel 1995 Oliver Queen muore durante una missione a Metropolis. Il suo ruolo di giustiziere viene preso dal figlio, Connor Hawke, ma solo fino al 2000, quando, grazie all’intercessione di Hal Jordan (Lanterna Verde), viene resuscitato e può tornare a rivestire i panni del giustiziere, pur privo di ricordi.
Nonostante siano passati molti anni dal suo primo esordio, Arrow è rimasto sempre uguale, nei suoi abiti verdi e nella passione suscitata nei fans.

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