Gatchaman la battaglia dei pianeti

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La Terra è vessata dall’inquinamento. Le risorse energetiche si stanno per esaurire. Un’organizzazione potente e spietata, il Galactor, progetta di assumere il controllo del pianeta sotto i comandi del Generalissimo X, un alieno proveniente da Spectro.

Il suo luogotenente, il comandante Berg, è un personaggio avvolto nel mistero, esperto nell’arte del travestimento. Un futuro catastrofico si prospetta per l’umanità, ma l’International Scientific Organization istituisce la squadra dei Gatchaman per proteggere la Terra. Ken l’aquila, Joe il condor, Pretty Jane il cigno, Ryu il gufo e Gimpy la rondine sono i cinque guerrieri spaziali che si opporranno ai piani del Galactor a bordo dell’astronave Phoenix. I cinque ragazzi combattono usando la tecnica ninja potenziata da eccezionali tecnologie e ognuno gode di uno stile particolare di combattimento ispirato all’uccello da cui prendono il nome. Dopo una serie di avventure e battaglie in cui l’action team riesce a sconfiggere ripetutamente i Galactors, il pianeta del Generalissimo X scompare misteriosamente.

L’alieno si risolve dunque a distruggere la Terra con un attacco missilistico al suo nucleo, prima di involarsi verso Spectro per indagare. Berg tuttavia, persa ormai la speranza, si suicida. I cinque sembrano in difficoltà, ma Joe sacrifica la propria vita per salvare il pianeta, fermando la macchina preposta all’attacco della Terra.

Prodotto in Giappone nel 1972 dalla Tatsunoko, La battaglia dei pianeti approda in Italia nel 1981, su canale 5, con una serie di 85 episodi rispetto a un’originale di 105 episodi. La prima serie, infatti, è stata trasmessa utilizzando l’adattamento americano, che prevede dei tagli, venti puntate in meno e personaggi inseriti ex novo, come il robot 7 Zark 7.

Dalla seconda serie, invece, ci si è mantenuti più fedeli all’originale giapponese, reintegrando la parola Gatchaman nel titolo e trasmettendo la versione integrale. La sigla italiana è stata incisa dall’Orchestra e Coro Augusto Martelli.

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