Gundam Mobile Suite

Gundam

In un futuro imprecisato, l’umanità è costretta, a causa della sovrappopolazione, a costruire colonie abitate sulla Luna e sui sette punti Lagrangiani dell’orbita terrestre, i cosiddetti side. Una di queste colonie, situata nel terzo side, decide di ribellarsi alla Terra e si denomina principato di Zeon, iniziando un conflitto sanguinoso. Il loro vantaggio strategico è dato dall’uso di corazze robot pilotate, i Mobile Suit. Durante un attacco alla colonia nel Side 7, però, la Federazione Terrestre mette in campo un’arma simile, il Mobile Suit Gundam. Dagli scontri che ne conseguono, un piccolo gruppo di persone, superstiti della spedizione federale e profughi della colonia, creano una squadra che, con le proprie azioni, cambierà il corso della guerra.

Di questa squadra fanno parte, tra gli altri, Bright Noa, un giovane ufficiale che rimane al comando dei Gundam dopo che i suoi superiori sono morti in combattimento, Amuro Ray, figlio di uno dei creatori dei Gundam e che ne diventerà il primo pilota, e Sayla Mass, una abitante della colonia Side 7 che si unirà alla squadra Gundam. Tra i loro antagonisti spicca Char Aznable, abile soldato e ufficiale del Principato di Zeon.

La serie andò in onda in Giappone tra l’aprile del 1979 e il gennaio del 1980, costituita da 43 episodi di 22 minuti. In Italia, fu trasmessa da Telemontecarlo tra il febbraio e il giugno del 1980. Riproposta da diverse altre reti negli anni successivi, fu ridoppiata completamente nel 2008. In quella occasione vennero ripristinati i nomi originali che erano stati cambiati o adattati col primo doppiaggio. Inizialmente percepita come una delle tante serie coi robot giganti sul filone inaugurato da Go Nagai, Gundam in realtà divenne la prima di altre serie dove i protagonisti erano i cosiddetti “real robot”, cioè automi senza poteri particolari e non imbattibili. La trama era complessa e interessante e la storyline è stata sviluppata poi in altre serie basate sull’originale.

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