Guyslugger

guyslugger

Negli ultimi anni hanno preso piede sulle tv locali e nazionali i cartoni animati giapponesi, meglio conosciuti come anime, parola che deriva dall’inglese “animation“.
Tra gli anime più famosi e diffusi in Italia vi è Guyslugger, i guerrieri del ghiaccio, un anime di fantascienza creato in Giappone da da Shotaro Ishinomori e prodotto dalla TMS Entertainment e TOEI Company.
Guyslugger, i guerrieri del ghiaccio è stato mandato in onda in Giappone nell’aprile del 1977 dal network giapponese TV Asahi.

Guyslugger, i guerrieri del ghiaccio è un cartone animato di fantascienza ambientato in un’epoca molto molto lontana, le storie si svolgono, infatti, trentamila anni fa.
Il tutto è ambientato sulla Terra, abitata dal popolo dei Soloniani che sparì in breve tempo dopo l’attacco da parte dei malvagi Imbem. I Soloniani, prevedendo la probabile disfatta per mano degli Imbem, decisero di ibernare cinque guerrieri cibernetici con l’unico scopo di rintracciare e radere al suolo il pianeta d’origine degli Imbem. I progetti dei Soloniani diventano vani quando la Terra entra in un’era glaciale che fa perdere ogni traccia della loro società.
Proprio l’era glaciale costringe anche i conquistatori Imbem a lasciare la Terra che ormai non era più abitabile. Il tempo scorre e si arriva fino all’età contemporanea quando gli Imbem fanno ritorno sulla Terra. Questo fa risvegliare i cinque guerrieri cibernetici che giacevano ancora ibernati al Polo Sud: ora si può dare inizio alla loro missione.
I protagonisti principali del cartone animato giapponese Guyslugger, i guerrieri del ghiaccio sono:
– Shiki Ken

– Mito Kaya

– Ono Riki

– Ii Taro

– Tani Mari

– Prof. Shiki
Le vicende dei protagonisti si articolano in 20 puntate che sono state trasmesse in Italia dalla I.T.B. a partire dal 1982 sulle reti locali del Nord Italia e da Telemontecarlo.
L’inizio del cartone animato veniva aperto in Italia dalla sigla cantata da I Drago che aveva lo stesso titolo dell’anime, “Guyslugger”, scritta da P. Dossena e A. Tamborrelli.

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