Lamù

lamù

Lamù” è il nome del cartone animato tratto dall’omonimo manga di Rumiko Takahashi, pubblicato in Giappone dal 1978 al 1987 e vincitore di moltissimi premi. In Italia il cartone è stato trasmesso per la prima volta nel 1983, ma si trattò di una trasmissione parziale: in due anni, infatti, fino al 1985, Telecapri e Retecapri mandarono in onda solo ottantasei episodi della serie.

Solo in seguito – nel 1988, a partire dal 1999 e poi dal 2010 – sono stati trasmessi i restanti episodi in maniera ugualmente frammentata. Il cartone ruota attorno alle vicende della diciassettenne Lamù, sexy aliena proveniente dal pianeta Uru, dove gode del titolo di principessa del popolo Oni. Lamù sbarca sul pianeta terra col preciso proposito di conquistarlo: perché ciò avvenga, però, deve avere la meglio su un terrestre a caso selezionato dai computer alieni.

La sorte vuole che a doversi confrontare con l’affascinante aliena sia un ragazzo di nome Ataru Moroboshi, un adolescente senza arte né parte che frequenta il liceo di Tomobiki. Ataru non è certo un campione di coraggio, anzi: alla sua naturale codardia si aggiunge una sfortuna cronica, appena mitigata dalle sue discutibili doti di latin-lover.

Per salvare il pianeta terra, il ragazzo deve riuscire a toccare le “cornine” di Lamù entro dieci giorni; poiché il tempo passa e lui non riesce a portare a termine la missione, la compagna di liceo Shinobu, per la quale ha una cotta, lo incoraggia affermando che, se riuscirà nell’impresa, lo sposerà. Ataru alla fine tocca le cornine di Lamù urla: “Finalmente la sposerò!”, riferendosi ovviamente a Shinobu. Ma l’aliena pensa di riferisca a lei: è al settimo cielo, lo abbraccia e so lo bacia, convinta che lui la sposerà… dal quel momento in poi, Lamù per Ataru sarà un vero e proprio incubo di cui anche lui, col passare del tempo, finirà per innamorarsi.

SCHEDA TECNICA
Nome: Lamù
Numero di puntate: 195
Casa di produzione: Kitty Films, Pierrot e Fuji Television
Anno di uscita in Italia: 1983, Telecapri e Retecapri
Sigla italiana: “Mi hai rapito il cuore, Lamù”, di Stefano Bersola

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