Ugo re del judo

Ugo re del judo

“Ugo, re del judo” è un cartone animato giapponese trasmesso in patria a partire dal 1970/1971; in Italia sbarcò con più di un decennio di ritardo, nel 1984, quando fu trasmesso per la prima volta sulla rete privata Telereporter. La storia ha come protagonista il giovanissimo Ugo (in realtà si tratta del nome italiano, poiché nel cartone animato originale il suo nome è Daizaemon, soprannominato Dai-chan), un ragazzino piuttosto buffo che veste gli abiti tipici giapponesi e si trasferisce dal paesino di campagna dov’è nato e cresciuto alla grande città, Tokyo, dove vuole provare a realizzare il suo sogno di sempre: diventare un esperto di judo.

Ma Ugo non è solo, perché con lui ci sono i suoi amici più fidati, un gruppo di animali tra cui lo scaltro e divertente Miao Miao (nome originale Nyanko), un simpatico gatto parlate che oltre a stargli sempre appiccicato gli insegna quella che diventerà la sua mossa vincente: il triplo salto mortale del gatto. Miao Miao, infatti, è bravissimo soprattutto con le capriole e con i salti mortali multipli. Per seguire la sua passione, Ugo s’iscrive in una famosa palestra di arti marziali, dove conosce la bella Kiku (abbreviativo del nome originale Kikuko), figlia del sensei della palestra, un amico del suo defunto padre. Il ragazzino presto s’invaghisce di Kiku, dimenticandosi però che nel suo paese d’origine ha già una fidanzatina, Luana. Il ragazzino – basso, timido e anche alquanto goffo, anche per via della sua figura non certo filiforme – cerca così di barcamenarsi tra le due ragazze, che sono entrambe molto gelose e possessive. Ad aiutarlo negli allenamenti, oltre a Miao Miao, ci penserà Kiku, che ha appreso da suo padre tattiche di combattimento e trucchi per mettere al tappeto l’avversario.

SCHEDA TECNICA
Nome: Ugo, re del judo
Numero di puntate: 208
Casa di produzione: Tatsunoko Productions, 1970/71
Anno di uscita in Italia: 1984, Telereporter
Sigla italiana: “Ugo il re del judo”, cantata dal gruppo “I Cavalieri del Re” e scritta da Riccardo Zara

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